Il Porto Canale di Cervia

 

Fin dalle sue origini per la cittadina di Cervia il porto canale è  stato un’infrastruttura di fondamentale importanza. Dal mare Cervia ha sempre tratto il suo sostentamento, sia quando i pescatori tornavano a terra con le reti colme di ottimo pesce, sia quando dal mare ha iniziato ad estrarre un alimento prezioso, che qui sulla costa cervese è noto come “l’oro bianco”: il sale.

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Da tutte le saline confluivano al porto i canali lungo i quali, con speciali barche, era trasportato questo prodotto. Originariamente il porto era lungo ottocento metri, costruito nel 1862, fu distrutto nel 1944 durante il secondo conflitto mondiale dalle truppe tedesche in ritirata. Intorno al porto era sorto un borgo abitato da pescatori che si erano trasferiti dalle vicine località di Burano, Comacchio e Chioggia. I pescatori costituirono un primo nucleo abitativo della città che rimase però sempre staccato dalla stessa. Essi mantennero una propria cultura e proprie tradizioni. Recentemente sono stati trovati degli stemmi storici delle famiglie di pescatori, nove riproduzioni sono state donate al Circolo Pescatori quale testimonianza dell’importanza che ha rivestito per il territorio la marineria cervese.

L’attività della pesca subì un colpo durissimo dopo la seconda guerra mondiale, il porto fu danneggiato e molte barche furono affondate. Questo orientò lo sviluppo negli anni del boom economico del Porto di Cervia come porto turistico e per la nautica da diporto. Cervia subì una vitale trasformazione: da antico borgo di pescatori e città del sale divenne una moderna città turistica. La pesca incominciò a integrarsi con il turismo, con le attività artigianali e di servizio, con i pubblici esercizi e la ristorazione. I pescatori incominciarono a organizzare gite in mare per i turisti.

Anche il porto subì delle trasformazioni. Nel 1956 fu costruita la Darsena, negli anni settanta il Porto turistico Marina di Cervia mentre il Circolo Nautico “Amici della Vela” ha via via potenziato le attività e le gare veliche e di motonautica.

Per riconoscere l’importanza che il mare ha sempre avuto per la sopravvivenza della città, ogni anno si celebra un importante evento: lo Sposalizio del Mare, giunto ormai alla sua 569^ edizione. Con questa rievocazione si commemora un evento avvenuto circa seicento anni fa, quando il vescovo della provincia, che si trovava su una barca in balia della tempesta gettò in mare il suo anello per invocare la benedizione celeste, le acque si calmarono e la nave con il suo equipaggio giunse felicemente in porto. Da allora la cittadina romagnola simbolicamente festeggia, con la cerimonia dell’anello, il suo legame con il mare sperando in un anno di benessere e d’abbondanza per i pescatori ma anche per tutti gli abitanti della costa che dal mare traggono benessere. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II partecipò nel maggio del 1986 a questo evento.

 

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